Investire sull’Italia: perché il PNRR può rilanciare gli asset italiani e renderli più interessanti

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Il Piano Nazionale di Ripartenza e Resilienza (PNRR) varato dal Governo Draghi apre nuove prospettive per il nostro Paese e per gli investitori. Gli asset italiani, e le azioni in particolare, evidenziano molteplici opportunità in ottica di medio lungo periodo. Ecco qualche esempio

Forse stavolta è davvero la volta buona. Dopo decenni di navigazione a vista, in cui l’Italia ha recitato un ruolo defilato nel panorama internazionale, il Piano Nazionale di Ripartenza e Resilienza (PNRR) varato dal Governo Draghi apre nuove prospettive per il nostro Paese. Possiamo dire addio alla crescita bassa e, spesso, inferiore alla media europea: ci sono infatti concrete possibilità di aumentare il ritmo nel creare nuova ricchezza per i prossimi anni.

Prospettive di crescita
Le cifre messe in gioco dal PNRR in sei grandi missioni sono senza precedenti – 191,5 miliardi di euro – e consentono di cambiare il paradigma dell’ultimo decennio. Non più l’ossessione per l’austerità di bilancio, adesso c’è il via libera agli investimenti pubblici a patto di riuscire a creare nuova ricchezza ad un tasso superiore a quello in cui ci si indebita. Le prospettive parlano chiaro: si stima che la crescita del nostro Paese possa attestarsi al 4% (quest’anno e nel 2022) e al 2% nei due anni successivi restanti del Piano. Ma c’è di più. Alla guida del Governo italiano è stato chiamato Mario Draghi, che alla Banca Centrale Europea ha dimostrato di saper dirigere in modo magistrale la politica monetaria traghettando la zona euro fuori dalla tempesta della crisi del debito sovrano del 2011. Non stupisce quindi che si siano riaccesi i riflettori sugli asset italiani.

Cosa aspettarsi sul mercato
Cosa significa tutto questo per i risparmiatori? È vero che lo spread ne ha in parte già beneficiato, portandosi in area 120 punti base rispetto al Bund tedesco, ma è solo un assaggio di quello che potrebbe succedere perché i margini per un sensibile ulteriore recupero degli asset italiani sono piuttosto ampi. In ambito obbligazionario e soprattutto nell’azionario, dove emergono le maggiori potenzialità di rialzo, per molteplici ragioni.
Innanzitutto le quotazioni: per esempio, l’indice Ftse Mib è ancora in ritardo di circa il 40% dal massimo del 30 giugno 2007 contro il +2,2% dell’indice Eurostoxx (fonte: MoneyMate).

In secondo luogo, le piccole e medie imprese, cioè il tessuto produttivo del made in Italy: sono infatti i maggiori beneficiari degli investimenti pianificati nei prossimi anni dal PNRR per le infrastrutture, la digitalizzazione e la ricerca e sviluppo, e potranno accrescere ulteriormente la loro competitività a livello europeo e internazionale. Insomma le condizioni ideali anche per nuove IPO che, come abbiamo visto negli USA e in Asia, spesso consentono di capitalizzare interessanti guadagni. Questo circolo virtuoso potrebbe persino spingere sul listino di Piazza Affari i grandi marchi ancora non quotati come per esempio, solo per fare qualche nome, Ferrero, Barilla, Esselunga, Lavazza, Menarini, Chiesi, Angelini, Bracco, Dolce & Gabbana, Armani.

L’interesse degli investitori esteri
Se ovviamente non è possibile sapere con certezza cosa accadrà, sicuramente possiamo dire che si tratti di una situazione davvero straordinaria per l’Italia e se ne sono accorti anche gli investitori esteri che, a quanto si sa, sono ancora molto sottodimensionati sugli asset italiani: basterebbe che riportassero il peso nei loro portafogli ad un livello neutrale per movimentare ingenti flussi di investimento verso il nostro paese.
Insomma davvero un’occasione unica per investire sull’azionario Italia, ma se poi si sbaglia il momento di entrata? Il momento giusto non lo sa mai nessuno, prima. Possiamo però immaginare che gli sviluppi futuri dell’azionario Italia, per quanto tendenti al rialzo nel medio lungo termine, saranno tutt’altro che lineari. Ecco quindi che la formula del PAC che consente di acquistare in modo costante nei prossimi mesi e anni, in tutte le fasi, sia quando gli indici di Piazza Affari saliranno e sia, soprattutto, quando correggeranno, consente di posizionarsi sulla ripresa con un rapporto rischio – rendimento più efficiente.
E certamente una pianificazione finanziaria professionale può aiutare a cogliere le opportunità del mercato con una corretta esposizione ai rischi.

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