Tecnologia e investimenti: lusso e moda abbracciano il cambiamento

Contenuto elaborato da Financialounge.com per Fineco Bank

Le aziende che meglio sanno cogliere il cambiamento sono in grado di creare nuovi mercati. Per Deolitte, nonostante il Covid-19, il 70% degli investitori continuerà a investire nel lusso, che intanto trasforma i negozi fisici da punto di vendita a punto di contatto con i consumatori, sempre più inclini ad acquistare online.

Il cambiamento corre più velocemente con eventi di rottura inaspettati, come la pandemia da coronavirus. Per Deloitte, il Covid-19 accelererà l’adozione di tecnologie innovative. Nello specifico, “Big Data & Analytics, Intelligenza Artificiale (AI) e Internet of Things (IoT) consentono alle aziende di stare al passo con la clientela virtuale”.


Nuovi comportamenti, nuove opportunità

Per il professore di Harvard, Clayton Christensen che ha coniato il termine, la “disruptive Innovation” è l’effetto di una nuova tecnologia, o di un nuovo modo di operare su un modello di business, che porta a modificare completamente la logica fino a quel momento presente sul mercato, introducendo comportamenti e interazioni nuove e rivoluzionando quindi le logiche correnti”. Una “rottura” quindi legata, da sempre, al concetto di cambiamento.

Adattarsi ed evolvere
Le aziende che sanno cogliere meglio questo cambiamento sono anche in grado di innovare e creare nuovi mercati. Guardando ai mercati finanziari, un aspetto interessante e un punto di forza della disruption è che si estende attraverso diversi settori. Durante la pandemia, solo a titolo esemplificativo, tutti abbiamo visto come si siano messi in luce i settori del medtech e dell’economia digitale.

I settori più attraenti
Nel breve termine la pandemia avrà un impatto significativo sul settore Fashion & Luxury, secondo il report di Deloitte datato maggio 2020. Analizzando i dati, si prevede che gli investimenti in beni di lusso digitali aumentino in modo significativo ma, soprattutto, “secondo la maggioranza degli operatori, il Covid-19 darà un impulso all’adozione di tecnologie innovative come Big Data & Analytics, Intelligenza Artificiale e IoT nel settore Luxury”, si legge nella ricerca di Deloitte.

Mercato del lusso in crescita
Dopo il calo nel 2020 causato dal Covid, nei prossimi anni il mercato Fashion & Luxury ha un buon potenziale di crescita. La Private Equity Survey di Deloitte prevede che il settore dei beni di lusso personali dovrebbero crescere del 10% tra il 2019 e il 2025, con una crescita annua del +1,9%. Per quanto riguarda gli altri segmenti del lusso, è atteso un impatto iniziale maggiore della pandemia, ma le vendite cresceranno entro il 2025 del 20%, con una crescita annua del +2,4%.

Continuano gli investimenti nel lusso
“Anche in quest’anno difficile, l’industria del lusso continua ad essere un terreno fertile per gli investitori. Dopo il Covid-19, il 70% degli investitori continuerà ad investire nel mercato del lusso, che vedrà Abbigliamento & Accessori, Cosmetica & Profumi e il Lusso Digitale come i settori più attraenti. In particolare, il Digital Luxury è un settore su cui si concentreranno buone opportunità di investimento per il prossimo anno, mentre lo store classico evolverà da point of sales a point of touch, a riprova dell’importanza delle vendite online per il mondo del Private Equity”, commenta Elio Milantoni, Partner Deloitte.

Cambia il mondo, quindi, e muta anche l’asset allocation e le ripercussioni si avvertono di conseguenza anche sui mercati. Investire in questi settori ad alto tasso di innovazione contribuisce alla creazione di un portafoglio di investimento bilanciato e in grado di resistere meglio alle varie condizioni di mercato.

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