Perché i megatrend possono essere una inesauribile fonte di rendimento

Contenuto elaborato da Financialounge.com per Fineco Bank

La pandemia ha riproposto e, in molti casi, accelerato alcune tendenze già in atto, movimenti strutturali che tendono a rivoluzionare il nostro modo di vivere, lavorare, passare il tempo libero, curarci e tessere relazioni sociali. Questi trend sono, dal punto di vista finanziario, anche interessanti temi d’investimento

Provate a tornare indietro di soli due anni, nell’autunno del 2019. Qualcuno avrebbe potuto ipotizzare che nel 2021 lo smart working si sarebbe diffuso anche nel pubblico impiego? Oppure che la maggior parte delle operazioni bancarie le avremmo fatte comodamente da casa senza fare la fila presso le filiali? O, ancora, che gli acquisti online di beni alimentari e di consumo sarebbero diventati la norma? Che le questioni legate al cambiamento climatico avrebbero occupato quasi ogni giorno le aperture dei telegiornali di tutto il mondo?
Sono quelli che gli esperti chiamano megatrend, movimenti strutturali che tendono a rivoluzionare il nostro modo di vivere, lavorare, passare il tempo libero, curarci e tessere relazioni sociali. La pandemia ne ha riproposto e, in molti casi, accelerato alcuni già in atto. L’accelerazione della tecnologia poteva essere prevedibile mentre in altri casi l’evoluzione registrata negli ultimi due anni ha anticipato di molto i tempi. Vediamone insieme alcuni.

Invecchiamento della popolazione (Silver Economy)
Sapete quante persone in Europa occidentale hanno più di 65 anni? Una su 5 e nel prossimo decennio si arriverà a 1 su 4 (fonte: United Nations World Population Prospects: The 2018 Revision). L’invecchiamento della popolazione e la carenza di nuove forze di lavoro implica notevoli impatti tecnologici e sociali. Subiranno profonde modifiche le abitudini di spesa delle famiglie (a causa della maggiore anzianità), la crescita economica, i tassi di inflazione e le politiche governative (alla luce degli impatti devastanti provocati dalla pandemia).

Oncologia
La medicina ha fatto passi da gigante tuttavia i tumori continuano a mietere vittime. L’oncologia è un delicato tema sociale, ma è anche un importante snodo dal punto di vista economico: basti pensare ai nuovi farmaci e ai trattamenti innovativi nei quali rientrano le operazioni tramite robot e quelle con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Acqua
Forse non tutti sanno che, nonostante l’acqua ricopra gran parte del nostro pianeta, soltanto l’1% è potabile e, peraltro, è distribuito in modo estremamente disuguale. Ben 1,8 miliardi di persone, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, bevono acqua inquinata e altri 2,4 miliardi non hanno accesso a strutture sanitarie adeguate. Entro il 2025, questo lo dice invece il Water Resources Group, 3,5 miliardi di persone vivranno in aree con scarsità d’acqua. È facilmente comprensibile come l’accesso all’acqua potabile pulita, l’aumento dell’offerta di acqua e l’incremento dell’efficienza idrica grazie al progresso tecnologico costituiscano alcune delle principali sfide del pianeta.

Veicoli elettrici
L’Europa, è risaputo, è in prima linea nella transizione energetica e il piano «Fit For 55» della Commissione Europea ne è una conferma: si propone di ridurre del 55% le emissioni di CO2 entro il 2030 e azzerarle nel 2050. Tra le iniziative presenti nel piano c’è anche il divieto di vendita di nuove automobili a benzina o a gasolio dopo il 2035. Quindi da quella data saranno in vendita solo auto elettriche che, nel 2020, hanno raggiunto in tutto il mondo una quota di mercato al 4,2% (contro il 2,6% nel 2019), con 3,1 milioni di nuove immatricolazioni.

Cambiamento climatico
Come tutti hanno potuto vedere nei telegiornali, anche l’efficiente Germania è stata travolta lo scorso luglio da inondazioni devastanti. Le società e i governi si stanno rendendo conto dell’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi. Il tempo stringe come ha avvertito di recente il Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici delle Nazioni Unite secondo il quale il limite massimo di aumento del riscaldamento globale (fissato a +1,5°C entro il 2100) potrebbe essere raggiunto già nel 2030. Indispensabile far leva non solo sulla sostenibilità, ma anche su efficienza energetica ed energia rinnovabile: rispetto al 2010 il prezzo medio di un modulo fotovoltaico è calato dell’88% e quello delle turbine eoliche di oltre il 40%.

Smart cities
Le smart cities, le città del futuro, rappresentano un nuovo concetto di spazio urbano, tecnologico, attento alle esigenze dei propri cittadini e alla qualità della loro vita. Sfruttano le tecnologie più innovative – dal 5G alla gestione dei big data – e si propongono di ridurre l’impatto ambientale, di utilizzare le fonti rinnovabili per l’autosufficienza energetica e sviluppano nuovi modelli di produzione di cibo. Gli abitanti delle città coprono solo il 2% delle terre emerse ma sono il 60% della popolazione mondiale, contribuiscono al 70% dell’economia globale e consumano il 60% dell’energia mondiale: dati che confermano come il tema delle smart cities si imponga come uno dei più cruciali per i prossimi tempi.

Fintech
I servizi finanziari evolvono e le nuove normative si propongono di delineare un nuovo modo di fare banca, più semplice e accessibile. Non solo banche e player finanziari tradizionali, ma anche startup, bigtech, automotive, retail e chiunque si proponga nel mondo finanziario: l’obiettivo è quello di facilitare e incentivare la competizione nel settore finanziario. La rivoluzione fintech scompaginerà il mercato e i nuovi player finanziari di domani saranno società leader, aziende di supporto e le nuove sfidanti.

Sfide e opportunità
La buona notizia è che tutti questi megatrend sono, dal punto di vista finanziario, anche interessanti temi d’investimento destinati a durare per un prolungato periodo di tempo. Chi si posiziona oggi in strategie diversificate su questi temi d’investimento, può partecipare a un lungo trend di crescita che potrebbe consentire di accrescere nel tempo il valore del capitale impiegato
Una preziosa fonte di rendimento in un contesto in cui è sempre più probabile che i tassi di interesse obbligazionari resteranno bassi per un prolungato periodo mentre i settori azionari tradizionali potrebbero non riuscire ad offrire agli investitori i ritorni dell’ultimo decennio.
Ma attenzione, nessuno pensi ad un guadagno all’insù lineare. Al contrario, nell’investimento nei megatrend, ci saranno fasi nelle quali, uno o più di uno di questi grandi temi di investimento potrà soffrire in Borsa per le critiche e le contestazioni (da parte di chi rischia di essere estromesso dal mercato), oppure per le delusioni (per risultati inferiori alle aspettative), o anche per l’avvento di nuove tecnologie.

Diversificare e frazionare
Che fare? Una soluzione consiste nello scegliere strategie che diversifichino su più megatrend in modo da puntare su molteplici opzioni vincenti per il futuro. Poi si può investire tramite il PAC, il piano di accumulo, oppure frazionando gli investimenti in tre o quattro versamenti l’anno. Una formula di investimento che permette di accumulare nel tempo ingenti capitali anche con piccoli versamenti mensili.
Il PAC consente peraltro di limitare gli impatti emotivi che il saliscendi delle quotazioni può provocare nel breve termine. Il versamento periodico abitua infatti l’investitore che acquista in modo frequente a disinteressarsi del fatto che gli indici salgano o scendano: investendo nel lungo termine, i probabili scossoni dei mercati verranno con alta probabilità riassorbiti. Senza dimenticare che investendo nel tempo è possibile sfruttare correzioni temporanee per acquistare a sconto titoli, settori o temi di investimento le cui prospettive positive a medio lungo termine restino immutate.

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