Fineconomy - I mercati resistono all’impatto dello shock da petrolio
Podcast22/04/2020

I mercati resistono all’impatto dello shock da petrolio

Alla fine Wall Street ha tenuto su livelli chiave nel percorso di risalita dai minimi di marzo nonostante lo shock senza precedenti del crollo del prezzo del petrolio, causato dalla capacità di stoccaggio praticamente esaurita negli Stati Uniti.

Anche le borse asiatiche oggi reagiscono in maniera composta, con Tokyo in calo contenuto ma ben sopra i minimi, Hong Kong e Shanghai in territorio positivo e l’India addirittura in netto rialzo.

Nella mattinata europea i futures sui principali indici azionari americani si muovono in territorio positivo dopo la chiusura con il segno meno di ieri, che ha visto tuttavia la tenuta di supporti chiave di Standard & Poor’s 500 e Nasdaq che si mantengono a una distanza intorno al 20% dai minimi di marzo.

A sostenere il sentiment sul mercato anche la notizia che ieri sera il Senato americano ha approvato all’unanimità un nuovo pacchetto da quasi 500 miliardi di dollari per il sostegno sia dell’economia che del sistema sanitario a fronte della pandemia.

Sulle piazze europee domina l’attesa per lo ‘storico’ Consiglio Europeo di domani chiamato a identificare gli strumenti condivisi per far ripartire le economie dopo il blocco auto-imposto per arginare la pandemia.

Le misure che saranno decise causeranno inevitabilmente un’impennata del debito sovrano europeo, ma gli esperti escludono che possa ripetersi una crisi simile a quella del 2011-2012, anche perché la rete di protezione stesa dalla Banca Centrale Europea tiene sotto controllo il debito emesso dai paesi più esposti.

Per oggi è tutto, appuntamento a domani.