Fineconomy - I mercati finanziari assorbono la delusione per la FED
Podcast14/05/2020

I mercati finanziari assorbono la delusione per la FED

L’onda d’urto delle parole del presidente della Fed Powell, che ieri ha parlato di prospettive altamente incerte per l’economia, si sono attenuate man mano che hanno fatto il giro del globo, da Wall Street ai mercati asiatici e poi in Europa, dove la partenza delle Borse è stata senza eccessivi scossoni, accompagnata dalla tenuta dei futures sull’azionario di New York.

Come era successo con la BCE un paio di settimane fa, anche la FED ha deluso i mercati. Non tanto per i timori espressi sulla ripresa economica, ma per l’assenza di una risposta forte che ci si aspettava.

Proprio il giorno prima infatti la banca centrale aveva annunciato l’inizio degli acquisti anche di ETF sui bond corporate, e in molti si aspettavano che seguisse l’anticipazione di misure ancora più forti per sostenere il mercato.

A sostenere le piazze finanziarie questa mattina anche un prezzo del petrolio che tiene bene intorno ai massimi toccati grazie al rimbalzo in corso da aprile. Un segnale che la domanda di petrolio, e quindi la ripresa delle economie, resta comunque in vista.

In Europa la Borsa di Milano tiene meglio delle altre alle prime battute, sostenuta dal varo del Decreto Rilancio e anche dal buon esito dell’asta dei BTP ieri.

In generale, il trend di recupero dai minimi toccati a marzo in piena emergenza virus sembra intatto, anche se a questo punto ha bisogno di essere accompagnato da buone notizie, prima di tutto sul fronte del contenimento del contagio, e poi su quello della ripartenza delle economie.

In America ad esempio la riapertura ancora parziale delle attività bloccate causa virus sta già mandando segnali positivi concreti, come una certa ripresa dei consumi segnalata dai dati sull’utilizzo delle carte di credito.

Per oggi è tutto, appuntamento a domani.