Esg is the new tech? La scalata verso il successo dei fondi sostenibili

Contenuto elaborato da AdviseOnly.com per Fineco Bank

I fondi sustainable hanno resistito bene alla pandemia, registrando buone performance e pochi deflussi rispetto alle loro controparti tradizionali. Gli investimenti Esg hanno addirittura scalzato dal primo posto i comparti tech, i quali hanno sì macinato ottimi risultati, ma non hanno convinto in tema di gestione del rischio e stabilità.

Volatilità e crisi economica: un binomio che spesso fa paura agli investitori, che solitamente cominciano a preferire asset più sicuri come le obbligazioni o addirittura la ricerca della sicurezza nei classici beni rifugio, oro in primis. Questa crisi non è stata diversa dalle altre; molti risparmiatori sono fuggiti dai comparti azionari, spostandosi in quello dei bond e delle materie prime. Le conseguenze? Il prezzo dell’oro a livelli record e i titoli azionari hanno visto solo recentemente afflussi d’investimento positivi. C’è stata però una sostanziale novità durante l’emergenza che tutti noi abbiamo dovuto affrontare: gli investimenti sostenibili, ossia quegli strumenti finanziari che incorporano i criteri Esg di sostenibilità ambientale e sociale, hanno resistito molto bene alla crisi, registrando afflussi di denaro rilevanti. E se anche gli indici tecnologici non sono stati da meno (basta pensare ai livelli record raggiunti dal Nasdaq in questi mesi), quelli sustainable sembrano avere una marcia in più, poiché tendono a gestire meglio il rischio, ad ottenere performance positive più stabili e nettamente migliori degli altri titoli durante crisi e volatilità.

Boom di afflussi nei prodotti sostenibili
La sostenibilità non è più una moda e la pandemia ha sicuramente accelerato questo paradigma. Secondo un recente report pubblicato da Morningstar[1], durante la pandemia i fondi attenti alle tematiche Esg hanno resistito meglio ai colpi della crisi da Covid rispetto ai fondi tradizionali. A livello globale hanno infatti registrato afflussi per 45,6 miliardi di dollari solo nel primo trimestre del 2020, contro i deflussi per 384,7 miliardi dell’universo complessivo dei fondi di investimento. Hanno fatto persino meglio dei comparti tech, che a giugno hanno registrato deflussi dal settore azionario, mentre gli afflussi azionari Esg ricominciavano a risalire la china.
In totale, i fondi Esg potevano contare a fine marzo 2020 su un patrimonio di 841 miliardi di dollari a livello globale, il 12% in meno rispetto a fine 2019; un calo molto più contenuto rispetto all’industria dei fondi in generale, che ha accusato una discesa trimestre su trimestre del 18%.
E questa attenzione ai rischi Esg è stata ripagata. Infatti, confrontando il rendimento cumulativo medio di tutti i fondi con quelli ad alto rischio Esg e a basso rischio Esg, questi ultimi, i sustainable, hanno ottenuto un risultato migliore di circa sette punti percentuali rispetto ai fondi ad alto rischio ambientale, sociale e di governance.

Le imprese sostenibili usciranno ancora più forti dalla crisi?
Le performance positive per loro non sono una novità: i fondi che investono in aziende con forti politiche ambientali, sociali e di governance hanno superato i loro benchmark non solo quest’anno, ma anche negli ultimi anni. E questo è solo l’inizio.
Stiamo già assistendo a un importante cambiamento nel comportamento aziendale: centinaia di aziende sono state costrette a rivalutare pubblicamente i loro rapporti con i clienti, i dipendenti, i fornitori e la comunità in generale. Non solo: recenti ricerche hanno evidenziato come le società che hanno ottenuto buoni risultati durante il culmine della crisi hanno dimostrato adattamenti all’emergenza superiori in termini di prodotti, salute, sicurezza e politica della forza lavoro.
Il tutto mentre stiamo cercando di definire una nuova normalità, che sicuramente tende alla sostenibilità. In questo ambiente, i fondi di investimento Esg stanno quindi confermando la loro importanza nella gestione dei rischi sottostanti e nel fornire rendimenti più resistenti, proprio perché sostengono e finanziano aziende che agiscono per il benessere del pianeta e della società. Per gli investitori, c’è una chiara logica: sostenibilità sociale e ambientale è sinonimo di tutela e sicurezza in un mondo pieno di insidie.

L’investimento sostenibile era in crescita già prima del Covid
Il successo degli investimenti sostenibili è diventato palese durante la pandemia, ma era in preparazione da molto tempo. Già nel 2019, movimenti come quello del “fridays for future” e l’attenzione sempre più crescente dei giovani stava plasmando anche il modo di acquistare e di investire. Per non parlare degli scandali sull’inquinamento ambientale che alcune società hanno affrontato con conseguenti danni alla propria reputazione, danni che portavano a cali nelle vendite e perdita di brand credibility.
Tutte queste attenzioni erano già state intercettate dai giganti della tecnologia come Salesforce.com, Google e Amazon che hanno infatti da tempo avviato progetti che puntano al rimodellamento del nostro paradigma economico attuale.
Salesforce.com ha annunciato l’anno scorso che pianterà un trilione di alberi nei prossimi dieci anni. Amazon e Google puntano a lanciare un fondo per “decarbonizzare” l’economia.
Detto questo, le grandi aziende sono disposte a parlare a voce alta dei rischi climatici e il fatto che il cambiamento climatico sia stato un tema importante a Davos la dice lunga su quanto sia sentito. Di conseguenza, il mercato delle soluzioni per il clima potrebbe raddoppiare da 1 trilione di dollari all’anno a 2 trilioni di dollari all’anno entro il 2025[2], soprattutto nel campo dell’energia rinnovabile, dei veicoli elettrici, delle batterie e dei biocarburanti.

La sostenibilità negli investimenti è qui per restare?
Nell’ambiente odierno, in cui il cambiamento e l’incertezza sembrano essere le uniche costanti, puntare su settori innovati e resilienti sembra un’ottima scelta. Senza contare l’attenzione che i governi di tutto il mondo stanno dedicando al tema della sostenibilità, attenzione che si tradurrà in sempre più risorse e agevolazioni da destinare agli attori che prenderanno parte alla trasformazione green del nostro modello economico sociale. Pertanto, gli investimenti sustainable sono diventati più di una tendenza, stanno per diventare la nuova normalità.

COMUNICAZIONE DI MARKETING
I contenuti del presente articolo sono stati redatti da AdviseOnly.com e hanno scopo esclusivamente informativo. Pertanto in alcun modo devono essere intesi come consigli finanziari, economici, giuridici, fiscali o di altra natura e nessuna decisione d’investimento o qualsiasi altra decisione deve essere presa unicamente sulla base dei contenuti qui riportati. Allo stesso tempo in nessun modo costituiscono da parte di AdviseOnly.com un’offerta al pubblico d’acquisto o vendita di titoli e più in generale di strumenti finanziari e/o attività di sollecitazione all’investimento ai sensi del D.lgs. 24/02/1998, nr°58.
Allo stesso tempo, Fineco non si assume alcuna responsabilità in merito alla correttezza, completezza e veridicità delle informazioni fornite. Il presente messaggio non rappresenta in alcun modo una ricerca in materia di investimenti, un servizio di consulenza in materia di investimenti né attività di offerta al pubblico di strumenti finanziari.
Eventuali decisioni che ne conseguono sono da ritenersi assunte dal cliente in piena autonomia ed a proprio rischio.
Le informazioni contenute sono protette dai diritti di proprietà intellettuale e pertanto qualsiasi duplicazione, alterazione anche parziale o utilizzo non corretto dei contenuti in esse pubblicati e riprodotti è da intendersi vietata.


[1] https://www.morningstar.it/it/news/201112/gli-indici-sostenibili-provano-a-resistere-allo-shock-da-coronavirus.aspx

[2] Sustainable Development Foundation

Contenuti correlati