ESG, i vantaggi di un investimento sostenibile per sé stessi e per il pianeta

Contenuto elaborato da Financialounge.com per Fineco Bank

Il fenomeno degli investimenti ESG è in costante ascesa e consente di rafforzare lo sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e di migliorare la qualità delle previsioni sulle prospettive di sviluppo delle aziende in cui si investe

Global sustainable funds 2q 2021

Region Q2 2021 Flows Assets Funds
US Billion % Total US Billion % Total # % Total
Europe 112.4 81% 1,830.5 82% 3,730 76%
United States 17.6 13% 340.0 14% 437 9%
Asia ex-Japan 1.2 1% 36.3 2% 320 6%
Australia/New Zeland 2.2 2% 25.2 1% 134 3%
Japan 4.1 3% 26.8 1% 170 3%
Canada 1.6 1% 21.1 1% 138 3%
Total 139.2 2,243.9 4,929

Source: Morningstar Direct. Morningstar Research. Data as of June 2021

Risparmio etico, investimenti responsabili, finanza sostenibile. Negli ultimi 20 anni gli investimenti rispettosi della natura e per uno sviluppo sostenibile si sono evoluti e ora si ispirano ai criteri ESG (ambientali, sociali e di governance). Un concetto più ampio e attento alle strategie aziendali e agli investimenti a favore di un impatto positivo sull’ambiente e sulla società. L’interesse, inoltre, si concentra sulle governance aziendale ispirate a criteri etici.
Un fenomeno dai numeri importanti a livello globale. In base ai dati Morningstar, nel 2020 le strategie ESG hanno attratto 152 miliardi di dollari portando il patrimonio complessivo a 1.600 miliardi di dollari, con il lancio di 196 nuovi prodotti. Un trend che è addirittura accelerato nel primo trimestre del 2021 (la raccolta è stata di 150 miliardi) e nel secondo trimestre (altri 139 miliardi di sottoscrizioni): a fine giugno, il patrimonio globale dei prodotti ESG ha toccato quota 2.244 miliardi di dollari.

Europa casa della sostenibilità
L’Europa rimane di gran lunga il mercato ESG più sviluppato e diversificato, rappresentando l’82% delle attività mondiali, seguita, a distanza, dagli Stati Uniti con il 14%. Noi europei, d’altra parte siamo in prima linea nella transizione energetica e nel contrasto al cambiamento climatico: una ulteriore conferma ne è la Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR). Una normativa che, dallo scorso 10 marzo, impone alle case d’investimento di fornire più informazioni sulle loro strategie ESG. Si è così allungato l’elenco dei fondi classificati con strategie sostenibili: Morningstar ne ha aggiunti 286 al proprio data base portando il totale dei comparti ESG a 3.730 alla fine di giugno 2021.

Uno sguardo all’Italia
Anche in Italia i prodotti a vocazione etica e sostenibile sono molto gettonati. In base ai calcoli di Assogestioni, il patrimonio dei fondi autorizzati in Italia classificati articolo 8 (prodotti che integrano criteri ambientali e sociali) e articolo 9 (fondi con un esplicito obiettivo di investimento sostenibile) a fine giugno 2021 era pari a 334 miliardi di euro, circa un quarto del totale di tutti i fondi (1.290 miliardi), perfettamente in linea con la percentuale media europea.

I fondi aperti sostenibili e responsabili in Italia

Raccolta netta
(promosso)
Numero fondi Patrimonio promosso
2° Trim 2021 Giugno 2021 Giugno 2021
Mln.euro N.ro % Mln.euro %
TOTALE 18.162 1.342 100.0% 334.056 100.0%
  Art. 8 SFDR 15.615 1.204 89.7% 302.958 90.7%
  Art. 9 SFDR 2.547 138 10.3% 31.098 9.3%
FONDI DI LUNGO TERMINE 17.657 1.300 96.9% 322.342 96.5%
  AZIONARI 6.414 591 44.0% 128.149 38.4%
  BILANCIATI 5.512 115 8.6% 45.477 13.6%
  OBBLIGAZIONI 2.337 404 30.1% 96.165 28.8%
  FLESSIBILI 3.394 190 14.2% 52.551 15.7%
FONDI MONETARI 505 42 3.1% 11.714 3.5%

Fonte: Assogestioni

Perché scegliere la sostenibilità conviene
Ma quali sono i vantaggi di investire in fondi ESG?
Innanzitutto si contribuisce con i propri risparmi allo sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Per chi non può scendere in piazza a manifestare contro i disastri annunciati del cambiamento climatico, gli sprechi alimentati e idrici o lo sfruttamento del lavoro minorile, o magari lo fa ma vuole essere ancora più incisivo e coerente, investire in fondi ESG significa mandare un messaggio concreto: ‘anch’io mi adopero attivamente per la sostenibilità’.
Per chi invece guarda anche all’analisi finanziaria, affiancare i criteri ESG agli studi finanziari tradizionali, basati sui dati di bilancio e sulla situazione patrimoniale, rafforza la qualità delle previsioni sulle prospettive di sviluppo delle aziende in cui si investe. Per esempio, permette di limitare i potenziali danni reputazionali e le relative controversie legali. Ma consente anche di conoscere la vera qualità della governance societaria, la sensibilità aziendale al trattamento e alla valorizzazione dei dipendenti, e il rispetto delle pari opportunità. Inoltre, con l’engagement – cioè il coinvolgimento del management e dei lavoratori dell’azienda – è possibile dialogare, raccomandare e indirizzare con successo l’azienda verso obiettivi di sostenibilità concreti e misurabili.

Impatto sui rendimenti
Non c’è che dire, si tratta di bell’elenco di vantaggi ma qual è il prezzo da pagare in termini di rendimenti? La buona notizia è che non si richiedono sacrifici in termini di guadagno. Il 2020 ha sfatato il mito riguardo il rendimento di questo tipo di attività, a lungo guardate con sospetto dal punto di vista della performance. In Europa, secondo uno studio di ESGnews, l’84% dei fondi ESG europei ha registrato un rendimento positivo.
I risultati del 2020 confermano il trend degli ultimi cinque anni. Dall’inizio del 2016, l’indice MSCI World SRI (Social Responsible Investing), ha ottenuto un rialzo medio annuo del 14,1% superiore dell’1,1% rispetto all’indice di riferimento standard MSCI World. L’indice MSCI World ESG Leaders Select, strettamente legato ai fattori ambientali, sociali e di governance, è invece salito con una media annua del 13,9% dal 2016, ben al di sopra dell’indice MSCI World standard (in USD).

Rendimento e contenimento del rischio
Ma c’è di più. Gli indici ESG non solo hanno registrato una migliore performance media, ma anche con un rischio più basso. Dal 2016 al giugno 2021, l’indice MSCI World ha evidenziato un drawdown massimo (cioè una perdita massima del valore) del 21% (a fine marzo 2020, durante la crisi iniziale COVID-19): in confronto, l’indice MSCI World SRI ha subito un drawdown del 18% a marzo 2020, e l’MSCI World ESG Leaders Select del 20%.
Secondo l’EDHEC Risk Institute – creato nel 2001e diventato il principale centro accademico per la ricerca finanziaria rilevante per il settore sugli investimenti previdenziali e sugli investimenti sostenibili – l’extra rendimento degli investimenti ESG è principalmente dovuto al fatto che ricercano i fattori di qualità nei titoli in cui investono: una scelta che ha permesso di generare rendimenti superiori nel lungo periodo con un rischio di ribasso inferiore rispetto agli indici di riferimento.

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